Iperius è un software leggero, potente e flessibile per il backup di Hyper-V. Può eseguire infatti backup a caldo di macchine virtuali Microsoft Hyper-V su molteplici destinazioni, come Tape LTO o NAS, Cloud o FTP, e senza limiti nel numero di macchine virtuali o nella dimensione dei dati.

Tra le funzionalità di maggior rilievo di Iperius per questo tipo di backup:

  1. Software estremamente leggero e stabile
  2. Semplicissimo da configurare e pianificabile per backup automatici
  3. Compatibile con tutte le versioni di Hyper-V (Server 2008, Server 2012, Windows 8, Windows 10, Server 2016, ecc…)
  4. Backup a caldo mediante immagine block-level incrementale (anche con troncamento dei log delle applicazioni)
  5. Backup individuale dei file delle macchine virtuali
  6. Esclusione di dischi specifici o di macchine virtuali
  7. Prezzo tra i più bassi sul mercato (146 €), licenza perpetua, supporto e aggiornamenti gratuiti
  8. Una sola licenza per illimitate macchine virtuali. Connessione a illimitati server Hyper-V da una singola installazione, senza necessità di alcun agent.
  9. Numerose destinazioni, tra cui Tape LTO, NAS, FTP, CLOUD (Google Drive, Dropbox, Amazon S3, ecc.).
  10. Utility completa con numerose altre funzioni, tra cui anche il backup di macchine virtuali VMware ESXi e ESXi Free

 

Vediamo di seguito un breve tutorial che ci mostra come eseguire il backup di macchine virtuali Hyper-V:

Una volta installato e avviato Iperius, creiamo subito una nuova operazione di backup:

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Aggiungiamo quindi un elemento di tipo speciale, ovvero il backup di Hyper-V, come mostrato nella figura sottostante:

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La prima cosa da fare è creare un account di connessione al server Hyper-V (che nel nostro caso sarà il server locale, dove Iperius è installato). Per fare questo clicchiamo sull’apposito pulsante indicato in figura. Creare un account è molto semplice: basterà specificare i dati del server a cui connettersi, inserendo l’IP della macchina a cui ci vogliamo collegare e le credenziali dell’utente Administrator del sistema (o quelle di un altro utente con permessi elevati a livello di gestione Hyper-V).

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Una volta creato e salvato l’account, possiamo subito effettuare la connessione per visualizzare e selezionare le macchine virtuali, esattamente come le vediamo nel pannello di gestione di Hyper-V:

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Le impostazioni basilari sono davvero poche. Basta infatti selezionare una o più macchine virtuali, e la modalità con cui eseguire il backup, ovvero se farlo con una immagine completa che racchiuda tutte le macchine in un unico file immagine (questo sarà un backup che potrà essere aggiornato in modo incrementale, a livello di blocco, se la destinazione è un disco locale o esterno) o con una copia diretta dei file individuali delle macchine virtuali, scegliendo anche i dischi di cui fare il backup (quello principale è sempre incluso ovviamente e non è de-selezionabile). Nel primo caso, sarà anche possibile ripristinare macchine virtuali in pochi click anche usando Windows Server Backup, mentre nel secondo caso un restore sarà possibile semplicemente andando a recuperare i file disco della macchina e il suo file di configurazione. Iperius non utilizza nessun formato proprietario, quindi i backup della macchine virtuali saranno sempre recuperabili indipendentemente dal software, poiché rimangono nei formati standard Microsoft. Salviamo quindi l’elemento di backup delle macchine virtuali cliccando su OK. Se abbiamo scelto la modalità immagine, non è obbligatorio aggiungere ulteriori destinazioni nel pannello successivo  (a meno che non vogliamo copiare il backup immagine su una ulteriore destinazione), mentre se abbiamo scelto la copia diretta dei file, nel pannello “Destinazioni” dovremo aggiungere la destinazione del backup, che potrà essere una cartella su un disco locale, esterno o di rete, un Tape LTO, un NAS, uno spazio Cloud o FTP. Vediamo alcune destinazioni di esempio nella figura sottostante:

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Procediamo quindi ad impostare la pianificazione del backup automatico, mentre lasciamo in default tutte le altre opzioni:

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Per quanto riguarda la pianificazione e le notifiche e-mail, possiamo consultare i seguenti tutorial: Impostare la pianificazione automatica – Impostare le notifiche e-mail dopo il backup Infine, scegliamo un nome per la nostra operazione di backup e salviamola cliccando OK.

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Ora possiamo subito eseguire il backup, come mostrato nella figura sottostante:

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Restore: Il ripristino di una macchina virtuale Hyper-V salvata con Iperius è molto semplice. Infatti Iperius salva la macchina nel suo formato originale (con una immagine VHDX o copiando semplicemente i suoi file disco VHD o VHDX e il suo file di configurazione XML), senza usare formati proprietari o procedure particolari. Nel caso del backup immagine, basterà selezionare l’immagine stessa mediante l’ambiente di recupero di Windows Server Backup, il quale rileverà le macchine virtuali e chiederà quale di queste ripristinare. Nel caso di backup effettuati mediante copia dei singoli file, basterà riprendere questi e riposizionarli nella loro cartella originale, quindi avviare la macchina virtuale. Ovviamente è possibile anche creare una nuova macchina virtuale e collegare i dischi salvati da Iperius.

Scarica la versione di prova gratuita

(Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Brasile)



Backup di Hyper-V con Iperius – Software macchine virtuali
Iperius Backup Team

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