how to install vm on virtualbox and vmware
Mettere VirtualBox e VMware a confronto non è cosa facile.
Entrambi sono degli ottimi sistemi di virtualizzazione gratuiti e multipiattaforma, seppur con differenze di licenze, e può risultare difficile scegliere con quale prodotto creare una virtual machine.
In questo post faremo due prove di installazione di due macchine virtuali con lo stesso sistema operativo installando prima VirtualBox e poi VMware, per dedurre differenze e similitudini tra i due sistemi.

Perchè installare una macchina virtuale?

Se hai da utilizzare un vecchio software che non funziona sul tuo nuovo sistema operativo, oppure se vuoi clonare il tuo sistema per trasferirlo su un’altra macchina, oppure se come developer ti è stato chiesto di sviluppare e testare un prodotto su altre piattaforme, ecco, in tutti questi casi la macchina virtuale è la soluzione.
Puoi utilizzare le risorse interne del tuo computer (RAM, CPU e disco) per creare virtualmente un’altra macchina su cui è possibile installare un nuovo sistema operativo.
Teoricamente la macchina virtuale ha le stesse prestazioni di un computer reale, ma considerando che utilizza una parte delle risorse del computer ospitante, il funzionamento di entrambe le macchine potrebbe risentirne in termini di prestazioni.

Operazioni preliminari

Prima di partire con la scelta di qualsiasi tipo di software di virtualizzazione, è bene progettare attentamente quale sistema operativo vorremmo avere sulla macchina virtuale.

Necessità di installare un Windows 10?

Verifichiamo i requisiti di sistema e cerchiamo di capire se riusciamo a garantire efficienza alla nostre macchine host e guest.

Nel nostro caso di esempio:
Processore: 1 gigahertz (GHz) o più
RAM: 1 gigabyte (GB) per 32-bit o 2 GB per 64-bit
Disco fisso: 16 GB per 32-bit OS, 20 GB per 64-bit OS
Scheda grafica: DirectX 9 o superiore con WDDM 1.0 driver
Display: 800×600 minimo

Dovremo quindi avere a disposizione una macchina ospitante (host) in grado di potersi “privare” delle risorse nella quantità richiesta dal sistema operativo che vogliamo installare sulla macchina virtuale (guest).
Nel caso in cui il nostro host risulti sottodimensionato, è il caso di pensare ad un potenziamento dello stesso, che specialmente nel caso di computer desktop può essere fatto con poche decine di euro integrando un hard-disk e un po’ di GB di RAM.

Ad ogni modo si consiglia di eseguire l’installazione senza altre applicazioni aperte sul computer, in modo tale da poter testare piano piano le prestazioni di entrambi i sistemi (virtuale e fisico).

Dopo avere definito questi requisiti, il primo passo da compiere è installare un software di virtualizzazione.
I più conosciuti ed utilizzati sono:

VirtualBox

VirtualBox gira sotto Windows, Linux, Mac OS e Solaris, e supporta una grande varietà di sistemi operativi guest, da Windows a Linux, Mac, Solaris, OpenSolaris, OS/2, e OpenBSD.
A questo indirizzo c’è una lista dei sistemi operativi guest compatibili.

La pagina di download rimanda all’elenco delle ultime distribuzioni a seconda dei sistemi host.

Sia per Windows che per gli altri sistemi, l’installazione risulta essere molto semplice poiché viene effettuata con i metodi specifici per ogni piattaforma.

VMware

Gli unici sistemi host su cui gira VMware Workstation Player sono Windows e Linux.
Ha invece un’ampia gamma di sistemi operativi guest e mette a disposizione un utile supporto per verificarne la compatibilità.

È possibile scaricare gli eseguibili per effettuare l’installazione a seconda del proprio sistema collegandosi alla pagina di download.
Mentre per Windows l’installazione sarà molto semplice, seguendo tutti i passi e le indicazioni del wizard, per Linux, essendo il pacchetto di tipo “.bundle”, dovremo ricordarci di fare l’installazione come root e utilizzare il comando “sh”.

Come installare Windows 10 su VirtualBox e VMware

Abbiamo dunque visto che installare VirtualBox e VMware sul sistema host è cosa piuttosto semplice.
Di seguito mostreremo l’installazione di Windows 10 su una virtual machine ospitata su host Ubuntu.

Installazione su VirtualBox

Una volta installata, VirtualBox si presenta come un contenitore in cui è possibile creare nuove VM su cui installare i sistemi operativi di nostra scelta (ovviamente nei limiti delle performance che è in grado di garantire l’hardware ospitante).

virtualbox

Selezionare il tasto New per creare una nuova VM dove sarà possibile scegliere il nome, il sistema operativo e la versione.
Qui è il momento in cui inseriamo anche le prime specifiche ricordandoci di seguire quelle richieste dal sistema che stiamo installando.
Sarà comunque possibile modificare anche in seguito tali impostazioni.

VirtualBox create Virtual Machine

Successivamente è necessario scegliere la dimensione del disco (attenzione ancora una volta alle specifiche) e la tipologia del disco.

Nel nostro caso la dimensione sarà 20GB, mentre potremo scegliere tra diversi tipi di hard disk.
Quelli su cui di solito ricade la scelta sono i seguenti tre:

  • VDI che è il formato nativo di VirtualBox.
  • VMDK che è il formato di file utilizzato dai prodotti VMware, ma che viene utilizzato anche da altri sistemi di virtualizzazione.
  • VHD che è il formato utilizzato da Hyper-V.

VMDK sembra avere maggiore compatibilità ed è di solito l’opzione preferita.
In ogni caso è possibile, con strumenti appositi, convertirlo anche in altri formati.

VirtualBox create HD

Questi tre tipi di hard disk (VDI, VMDK e VHD) supportano l’allocazione dinamica dello spazio utilizzato, un’altra opzione che di solito viene selezionata in questa fase, in quanto il disco fisso della VM impegnerà solo lo spazio realmente occupato sul sistema Host (fino alla massima dimensione specificata in fase di creazione).

Nel caso di allocazione dinamica, di solito viene scelta anche l’opzione “Split into files of less than 2GB” per garantire prestazioni migliori.

A questo punto la nostra macchina virtuale è pronta e su essa dovremo adesso procedere con l’installazione di Windows 10.

oracle vm virtualbox manager

Aprendo il menù del tasto destro del mouse sul nome della macchina appena creata, possiamo scegliere l’opzione Settings, che ci mostra le attuali impostazioni e tramite cui è possibile effettuare alcune modifiche.

menu vm settings

Grazie all’opzione NAT attivata automaticamente da VirtualBox, è possibile comunicare su Internet tramite il sistema Host.

oracle vm virtualbox network settings

Per dare il via all’installazione di Windows, selezionare Start e di seguito scegliere il disco o l’immagine di start-up selezionandolo dal file manager del sistema Host.

select start-up disk

Una volta selezionato Start da questo pannello, parte la classica installazione Windows.
Per prima cosa verrà chiesto il Product-Key del prodotto e l’accettazione della licenza Windows.
Poi la scelta verterà su: Aggiorna o Personalizzata.

La prima è utilizzabile solo quando si ha già un sistema installato, quindi nel caso di prima installazione si procede con la seconda scelta.

oracle vm virtualbox installing type

Ad un certo punto della installazione, il sistema richiede la creazione dell’utente amministratore e altre opzioni quali ad esempio la creazione di un account Microsoft e l’invio dei dati statistici per la diagnostica.

A installazione terminata avremo un sistema guest correttamente funzionante.

È consigliato installare all’interno della VM anche le estensioni VirtualBox Guest Additions, un pacchetto software utile a garantire una migliore performance della macchina guest e una migliore interrelazione tra guest e host, tra cui ad esempio:

  • Mouse pointer integration: tutte le azioni del mouse quando il puntatore si trova sopra la VM sono automaticamente indirizzate al sistema guest.
  • Cartelle condivise: scambio di  file tra host e guest. 
  • Clipboard condivisa tra host e guest.

Il pacchetto di installazione della VM VirtualBox già contiene le Guest Additions, ma queste devono essere attivate.

Nel caso in cui il pacchetto non sia stato ancora scaricato, il sistema rileva la mancanza di questo add-on e ne richiede il download.

virtualbox download guest addiction

Come installare le Guest Additions su VirtualBox

A VM funzionante, selezionare il menù Device e poi Insert Guest Additions CD Image.

insert guest addictions cd image

Immettere il percorso dell’immagine richiesta (che per sistemi Linux host è  ~/.config/VirtualBox/VBoxGuestAdditions_5.2.32.iso), che ci ritroveremo quindi nella unità D del computer come mostrato nell’immagine seguente.

oracle vm virtualbox install guest add

Con il doppio click sull’unità CD (D:) partirà l’installazione.

A installazione finita, per vedere attivate le caratteristiche volute, c’è ancora da fare un paio di piccole operazioni.

Scegliamo l’opzione Machine -> Settings e quindi Shared Folders.
Qui possiamo aggiungere una cartella condivisa di due tipi:
Machine Folders
e Transient Folders

Mentre la prima è una cartella di condivisione permanente con il file manager Host, il secondo è una cartella che mantiene la condivisione solo fino a quando non viene eseguito lo shutdown della VM.

virtualbox shared folders

virtualbox add share folder

Dopo avere impostato la cartella di condivisione, questa si troverà sotto il nome di VBOXSVR nella cartella Rete del PC.

oracle vm virtualbox share folder on network

Dal menù Devices, opzione Shared Clipboard, è possibile scegliere il tipo di condivisione della clipboard con il sistema host.

virtualbox_shareclipboard

Installazione su VMware

Una volta installato VMware Workstation Player, selezionare Create a New Virtual Machine per creare una nuova istanza dove installare il nostro sistema operativo.

vmware manager

 

Nei passi successivi è possibile selezionare l’immagine ISO dal sistema Host, inserire la windows key, l’utente amministratore (che per default è identificato senza password) e scegliere il nome della VM.

 

vmware iso image

 

vmware windows key

vmware name vm

 

A questo punto ricordandoci delle specifiche si può impostare la dimensione del disco fisso, mentre la dimensione della RAM è di default impostata a 2GB.

 

vmware disksize

vmware resume

Dopo la creazione del disco, il processo procede con l’installazione del sistema operativo.

Il pacchetto VMware tools (l’equivalente delle Guest Additions per VirtualBox) risulta essere già installato.

Qualora non lo fosse (può succedere in altri sistemi guest e per le versioni precedenti di Windows) è sufficiente installarlo dal comando Virtual Machine -> Install VMTools.

Mentre la funzionalità  di condivisione della clipboard risulta essere già attiva, per le cartelle condivise c’è da operare come segue:

vmware vm settings

In Virtual Machine Settings, nel tab Options, è possibile scegliere una cartella e abilitare la condivisione della stessa in maniera permanente o solo per il periodo di attività della VM.
vmware_vm_shared_folders

Conclusioni

Le differenze tra l’uno e l’altro sistema non sono molte. Entrambi risultano essere degli ottimi prodotti, veloci (se teniamo sempre bene in considerazione i requisiti necessari) e piuttosto intuitivi.

Una differenza importante risulta essere la tipologia di licenza: VMware è gratuita solo per l’uso personale, mentre non ci sono restrizioni per VirtualBox.

Il pacchetto VMware tools risulta essere già installato e la condivisione della clipboard già attiva (cosa non da sottovalutare ad esempio per l’inserimento del codice di attivazione di Windows, per cui è possibile fare copia-incolla dal sistema host).

Come spesso avviene però la scelta ricadrà sull’una o sull’altra soluzione anche in base alle esigenze personali, ai requisiti minimi di installazione e alla facilità di fruizione della documentazione a supporto del prodotto.

Ricordiamo infine che è sempre consigliabile eseguire un backup delle macchine virtuali su NAS o su Cloud, per poter ripristinare i sistemi virtuali con pochi click in caso si verifichi un problema, senza dover ripetere ca zero il processo di installazione descritto in questo tutorial. Iperius Backup è un software completo per il backup di macchine virtuali che girano su host Windows, grazie alla possibilità di copiare a caldo (quindi anche a macchina attiva) i file disco VMDK, VHD o VDI utilizzando la tecnologia VSS. Iperius è inoltre un software potente per il backup di ambienti di virtualizzazione professionali come Microsoft Hyper-V e VMware ESXi.

 

(Inglese)



Virtualbox e VMware a confronto. Pro e contro dei più noti sistemi di virtualizzazione.
Federica Mari
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