Tra le funzionalità più potenti di Iperius Backup sicuramente c’è la  funzione di drive image e clonazione disco, perfettamente utilizzabile anche per virtualizzare macchine fisiche (Physical To Virtual, P2V).

Da la versione 8.2.0  di Iperius è stata introdotta la possibilità di effettuare il drive image incrementale, l’utente quindi può scegliere se effettuare un patching dell’immagine precedente,  creare un numero di cartelle incrementali  o differenziali dopo il primo backup completo dell’immagine, o effettuare solo copie complete.

In questo tutorial vedremo nel dettaglio come utilizzare queste nuove funzionalità, sia con lo scopo di eseguire dei backup drive image di workstation e server, sia per clonare interi dischi o virtualizzare sistemi operativi Windows per avviarli direttamente dentro Hyper-V (o convertirli per VMware ESXi con VMware Converter). Questo tipo di backup consente infatti quello che può essere definito un “instant restore“, proprio per la possibilità di agganciare il disco clonato (.VHD o .VHDX) ad una macchina virtuale Hyper-V e avviare subito il sistema.

Il drive image di Iperius consente ovviamente di ripristinare il backup anche su hardware diversi, è compatibile con dischi RAID e con qualsiasi sistema operativo Windows (7, 8, Windows 10Windows 11, Server 2008/R2, Server 2012/R2, Server 2016 , Server 2019 e Server 2022).

Infine, si può facilmente creare il proprio “disco” di ripristino (su una penna USB o su un file .ISO da masterizzare) direttamente da una comoda interfaccia all’interno del programma, per poter eseguire il boot su una macchine ed effettuare il bare-metal restore (disaster recovery).

Ma vediamo nel dettaglio come effettuare un Iperius Drive Image, salvando il disco di sistema di Windows 11 su file .VHDX.

Per prima cosa, creiamo una nuova operazione di backup:

NEW_backup_job

Ora aggiungiamo un nuovo elemento al backup, ovvero il drive image di Iperius,  come mostrato nella figura sottostante:

DriveImageIncr_1


Nota: Iperius consente di eseguire due tipi diversi di drive image backup, come è possibile vedere nel menu in figura. La voce riguardante “Windows Image Backup” consente di creare un backup drive image con le stesse metodologie del backup immagine di Windows (wbadmin), ottenendo quindi un backup che è possibile ripristinare con il disco di installazione di Windows e che, nel caso di server, consente anche di ripristinare su un sistema acceso Active Directory, Exchange, Hyper-V (le cosiddette applicazioni) mediante Windows Server Backup.
Il Drive Image di cui parliamo in questo tutorial ha invece diverse caratteristiche avanzate, che ne fanno uno strumento efficiente ed utile in molti casi. Pur essendo il formato del file immagine sempre VHD/VHDX, per mantenere la massima compatibilità, questo backup esegue una vera e propria clonazione dei dischi, con incluse le loro informazioni di boot in caso di dischi di sistema. In questo modo, Iperius può essere utilizzato per eseguire virtualizzazioni di macchine fisiche (semplicemente collegando il file VHD/VHDX su Hyper-V) e instant-restore mediante avvio immediato del sistema come macchina virtuale Hyper-V.
Infine, con il Drive Image di Iperius è possibile ripristinare un intero sistema su una macchina fisica (anche con hardware diverso) usando il disco di recupero di Iperius (è possibile creare il recovery disk direttamente da dentro Iperius), senza necessità del disco di installazione di Windows. Il boot verrà eseguito mediante Iperius Recovery Environment®, il quale consentirà facilmente di eseguire un re-imaging di un disco, ovvero un bare-metal recovery, in pochi click.

 

Scegliamo quindi Iperius drive image e selezioniamo i dischi:

DriveImageIncr_2

Iperius ci mostrerà quale disco contiene le partizioni di sistema, indicate dal simbolo di Windows. Quando selezioniamo una partizione che contiene il sistema operativo, nell’esempio in figura C:, tutte le altre partizioni di sistema di quel disco verranno automaticamente selezionate. Questo è necessario per avere un backup perfettamente coerente e un sistema ripristinabile. L’intero disco verrà salvato come file .VHD o .VHDX, a seconda della versione del sistema operativo. Chiaramente possiamo selezionare anche altri dischi/partizioni, per i quali verranno creati altri file immagine.

Andiamo avanti nella configurazione e arriviamo alla scelta della destinazione e della tipologia di backup da applicare.

DriveImageIncr_3

 

Specifichiamo il percorso di destinazione, nel caso si tratti di un percorso di rete, come ad esempio un NAS, è generalmente necessario inserire anche delle credenziali per l’autenticazione in rete.
É possibile anche spuntare l’opzione “Copia i file immagine anche nelle destinazioni dell’operazione di backup (FTP, Cloud, Tape, S3, ecc.)”in modo che il backup immagine, una volta salvato nella destinazione indicata,  verrà copiato nelle ulteriori destinazioni eventualmente specificate per questa operazione di backup (schermata successiva, pannello “Destinazioni”). Ad esempio, potremmo voler effettuare una ulteriore copia di questo backup immagine su Amazon S3 o su un server FTP, e in tal caso spunteremo questa opzione e poi specificheremo una destinazione S3 o FTP nel pannello “Destinazioni” successivo.

Le Tipologie di backup disponibili sono:

  1. Solo backup completi: Iperius eseguirà ogni volta un nuovo Full da zero, sovrascrivendo il precedente.
  2. Un backup completo (Full) aggiornato ogni volta con le differenze: Iperius eseguirà un patching dell’immagine, cioè dopo la prima copia Full andrà ad aggiornare  ad ogni nuova esecuzione la stessa immagine di backup con le differenze.
  3. Un backup completo (Full) + Incrementali: Iperius crea una prima copia Full e un numero N (da definire in “Numero di copie”) di copie incrementali dove salverà le differenze rispetto al backup precedente.
  4. Un backup completo (Full) + Differenziali: Iperius crea una prima copia Full e un numero N (da definire in “Numero di copie”) di copie differenziali dove salverà le differenze rispetto al backup Full.

 

Se scegliamo, come Tipologia di backup, “Solo backup completi” possiamo direttamente andare avanti al Riepilogo della configurazione.

 

Altrimenti, per tutte le altre tipologie di backup,  è necessario installare i componenti CBT necessari per effettuare il drive image incrementale .

Ci sarà chiesto di riavviare il computer ma questa operazione è richiesta solo una volta.

I passaggi sono molto semplici:

DriveImageIncr_CBT

DriveImageIncr_CBT2

 

Attendiamo qualche secondo e ci verrà chiesto di riavviare il computer affinché l’installazione dei driver venga completata correttamente

DriveImageIncr_CBT3

 

Una volta riavviato il computer , se i driver sono stati installati correttamente, avremo questa schermata:

DriveImageIncr_CBT4

Scegliamo per esempio come destinazione un backup locale e come Tipologia di backup quella incrementale con Numero di copie 3 .

Andiamo avanti nel Riepilogo dell’Ordine :

DriveImageIncr_Save

 

Clicchiamo su “Salva” per memorizzare le impostazioni di questo backup, ed averlo quindi nella lista degli elementi, come in figura sotto:

DriveImageIncr_Item

Clicchiamo sul pulsante “Avanti” per proseguire. Oltre al pannello per eventuali ulteriori destinazioni, avremo la possibilità di specificare una pianificazione (per eseguire automaticamente il backup in giorni e orari stabiliti), le notifiche e-mail (per essere avvertiti del buon esito del backup) o l’esecuzione di altri processi (script, servizi, programmi, ecc..). Per questo tipo di backup non è necessario specificare altre opzioni. Possiamo quindi subito salvare l’operazione di backup ed eseguire il drive image:

DriveImageIncr_Summary

DriveImageIncr_Run

Alla fine del backup, avremo nella cartella di destinazione un file .VHD o .VHDX per ogni disco che abbiamo selezionato.

Questi file potranno essere facilmente esplorati per recuperare singoli file (eccetto per la Tipologia di backup “Un backup completo (Full) + Incrementali” e ” Un backup completo (Full) + Differenziali”), oppure ripristinati integralmente, anche su hardware diverso, mediante un disco di avvio di Iperius e l’ambiente Iperius Recovery Environment®. Infine, sarà possibile eseguire un “instant-restore” della macchina, potendo avviare subito il sistema salvato come una macchina virtual Hyper-V usando come disco il file VHD/VHDX appena creato.

NB: Iperius Backup assegna automaticamente nuovi GUID al disco e alle sue partizioni, in modo da evitare problemi dovuti all’eventuale duplicazione dei GUID quando l’immagine viene montata nello stesso sistema in cui è stata creata.

 

Restore:

Per vedere come creare un disco di ripristino di Iperius, consulta il relativo tutorial: https://www.iperiusbackup.net/creare-disco-ripristino-recovery-disk-usb-iso-iperius

Per vedere come effettuare un ripristino bare-metal di un backup immagine di Iperius, mediante Iperius Recovery Environment®, consulta il relativo tutorial: https://www.iperiusbackup.net/restore-drive-image-backup-system-recovery-iperius

Per vedere come effettuare un restore file singoli di un backup Iperius Drive Image, segua questo tutorial: https://www.iperiusbackup.net/restore-di-file-singoli-da-backup-drive-image-hyper-v-e-file-vhd-vhdx/

 

(Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Brasile)



Drive Image Backup (Immagine del disco), P2V e Disk Cloning con Iperius
Iperius Backup Team
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Comments

  1. Luca

    Nella versione 7 è apparsa l’opzione “mantieni le stesse tabelle delle partizioni” appena sotto le credenziali di rete. Cosa serve ?
    E’ necessario attivare l’opzione per avere una immagine di un raid di sistema ?
    Grazie.

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