Iperius è un software per il backup di Hyper-V leggero, potente e flessibile. Può eseguire infatti backup di macchine virtuali Microsoft Hyper-V (anche in modalità RCT incrementale e differenziale) e su molteplici destinazioni, come Tape LTO o NAS, Cloud o FTP, e senza limitazioni nel numero di macchine virtuali o nella dimensione dei dati.

Ecco le funzionalità di maggior rilievo di Iperius per questo tipo di backup:

  1. Backup e restore automatico di Hyper-V in modalità RCT (incrementale e differenziale) block level
  2. Restore automatico anche da rete e su host diversi
  3. Prezzo tra i più bassi sul mercato (219 €), licenza perpetua, supporto e aggiornamenti gratuiti
  4. Restore di file singoli (file-level restore)
  5. Software estremamente leggero e stabile
  6. Semplicissimo da configurare e pianificabile per backup automatici
  7. Formati standard Microsoft: per avere backup sempre recuperabili
  8. Compatibile con tutte le versioni di Hyper-V (Server 2008, Server 2012, Windows 8, Windows 10, Server 2016, Server 2019, ecc…)
  9. Backup incrementale di Hyper-V mediante immagine block-level  (anche con troncamento dei log delle applicazioni)
  10. Backup individuale dei file delle macchine virtuali
  11. Esclusione di dischi specifici o di macchine virtuali
  12. Una sola licenza per illimitate macchine virtuali. Connessione a illimitati server Hyper-V da una singola installazione, senza necessità di alcun agent.
  13. Numerose destinazioni, tra cui Tape LTO, NAS, FTP, CLOUD (Google Drive, Dropbox, Amazon S3, Azure Storage, ecc.).
  14. Utility completa con numerose altre funzioni, tra cui anche il backup di macchine virtuali VMware ESXi e ESXi Free

 

Vediamo di seguito un breve tutorial che ci mostra come eseguire il backup di macchine virtuali Hyper-V:

Una volta installato e avviato Iperius, creiamo subito una nuova operazione di backup:

hyper-v-01-ita

Aggiungiamo quindi un elemento di tipo speciale, ovvero il backup di Hyper-V, come mostrato nella figura sottostante:

La prima cosa da fare è creare un account di connessione al server Hyper-V (che nel nostro caso sarà il server locale, dove Iperius è installato). Per fare questo clicchiamo sull’apposito pulsante indicato in figura. Creare un account è molto semplice: basterà specificare i dati del server Hyper-V a cui connettersi, inserendo l’IP o il nome della macchina e le credenziali dell’utente Administrator (o quelle di un altro utente con permessi elevati a livello di gestione Hyper-V).

Una volta creato e salvato l’account, possiamo subito effettuare la connessione per visualizzare e selezionare le macchine virtuali, esattamente come le vediamo nel pannello di gestione di Hyper-V:

Selezioniamo una o più macchine virtuali, e clicchiamo su “Avanti”.

Nella schermata successiva selezioniamo il tipo di backup di Hyper-V.

Esistono 3 modalità con cui è possibile eseguire il backup:

 

1. Backup RCT (Resilient Change Tracking) incrementale o differenziale

hyperv5.1

hyperv5.2

Il backup mediante la tecnologia Resilient Change Tracking, introdotto dalla versione 7.0 di Iperius Backup, consente il backup Full, incrementale o differenziale, copiando solo i blocchi modificati; scegliendo per esempio il backup incrementale e impostando 3 nel numero di copie, Iperius crea la cartella Full e successivamente 3 cartelle incrementali che contengono solo le differenze con il backup precedente. Questo tipo di backup è quindi molto efficiente, sia in termini di velocità (vengono copiate solo le modifiche effettive), sia in termini di risparmio di spazio. Il backup RCT è disponibile solo su Windows 10, Server 2016, Server 2019 e superiori, ed è quello raccomandato.

(Non è obbligatorio aggiungere ulteriori destinazioni nel pannello delle destinazioni dell’operazione di backup, a meno che non vogliamo copiare il backup RCT su una ulteriore destinazione, come ad esempio Amazon S3 o un server FTP).

Troviamo maggiori informazioni su questa nuova tecnologia Microsoft a partire da questa pagina del sito ufficiale: https://docs.microsoft.com/it-it/virtualization/hyper-v-on-windows/reference/hypervbackupapproaches

 

2. Immagine unica di tipo Block-level

hyperv6.1

Questa tipologia di backup crea un’immagine completa che include tutte le macchine virtuali (dischi e file di configurazione) in un unico file immagine (VHDX). Questo sarà un backup che verrà automaticamente aggiornato in modo incrementale, a livello di blocco, se la destinazione è un disco locale o esterno.

(Non è obbligatorio aggiungere ulteriori destinazioni nel pannello delle destinazioni dell’operazione di backup, a meno che non vogliamo copiare il backup immagine su una ulteriore destinazione, come ad esempio Amazon S3 o un server FTP).

Con questo tipo di backup, sarà possibile ripristinare individualmente le macchine virtuali in pochi click usando Windows Server Backup.

 

3. Copia diretta dei file individuali delle macchine virtuali 

hyperv7.1

Con questa modalità il software può copiare direttamente i singoli dischi e i singoli file di configurazione delle macchine virtuali. Con questa modalità è anche possibile escludere dal backup dei dischi specifici (quello principale, o di sistema, è sempre incluso e ovviamente non è de-selezionabile).

In questo caso nel pannello “Destinazioni” dell’operazione di backup dovremo aggiungere le destinazioni dove copiare i file delle macchine virtuali, che potranno essere una cartella su un disco locale, esterno o di rete, un Tape LTO, un NAS, uno spazio Cloud come Amazon S3 o Google Drive o un server FTP.

Il vantaggio di questo tipo di backup è che può essere fatto anche di server Hyper-V in rete, senza necessità di alcun agente (agentless). Con una sola licenza è quindi possibile eseguire il backup di illimitati host e macchine virtuali che siano raggiungibili in rete. Lo svantaggio, specialmente rispetto al backup RCT o immagine block level, è che si tratta sempre di una copia full, ovvero il software copia sempre i file interi di tutti i dischi delle macchine virtuali.

 

Clicchiamo su “Avanti” fino ad arrivare al Riepilogo e infine clicchiamo su OK per salvare l’elemento di backup delle macchine virtuali Hyper-V

Se abbiamo scelto la modalità con copia diretta dei file, o se vogliamo aggiungere una destinazione aggiuntiva al backup, andiamo nel pannello “Destinazioni” e aggiungiamo quelle desiderate, come mostrato nella figura sottostante:

hyper-v-05-ita

Procediamo quindi ad impostare la pianificazione del backup automatico, mentre lasciamo in default tutte le altre opzioni:

hyper-v-06-ita

Per quanto riguarda la pianificazione e le notifiche e-mail, possiamo consultare i seguenti tutorial:
Impostare la pianificazione automatica – Impostare le notifiche e-mail dopo il backup

 

Infine, scegliamo un nome per la nostra operazione di backup e salviamola cliccando OK.

hyper-v-07-ita

Ora possiamo subito eseguire il backup, come mostrato nella figura sottostante:

hyper-v-08-ita

 

In un tipico backup RCT con una copia completa e più copie incrementali o differenziali, otterremo nella cartella di destinazione una struttura come quella seguente.

incremental-rct-backup-hyper-v

 

Restore:

Per vedere come è facile effettuare il restore completo di una macchina virtuale Hyper-V protetta con Iperius, guarda il seguente tutorial: https://www.iperiusbackup.net/restore-di-macchine-virtuali-hyper-v-rct-con-iperius/

Per il restore di file singoli da un backup di Hyper-V, consulta il relativo tutorial: https://www.iperiusbackup.net/restore-di-file-singoli-da-backup-drive-image-hyper-v-e-file-vhd-vhdx/

Iperius non utilizza nessun formato proprietario, tutte le volte che questo è possibile. Quindi i backup della macchine virtuali saranno sempre recuperabili indipendentemente dal software, poiché sono nei formati standard Microsoft.

 

 

(Inglese, Francese, Tedesco, Spagnolo, Portoghese, Brasile)



Backup di Hyper-V con Iperius – Incrementale e Differenziale con RCT
Iperius Backup Team
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